La Festa dei Serpari a Cocullo: Guida al Rito Millenario tra i Monti d'Abruzzo

Vivi l'emozione della Festa dei Serpari a Cocullo: un viaggio tra fede millenaria, natura e riti ancestrali che ogni 1° maggio trasforma questo borgo abruzzese in un luogo magico.
- La Festa dei Serpari a Cocullo: dove sacro e profano si incontrano
- L'origine del rito: dalle serpi di Angizia a San Domenico
- Il momento clou: la Processione
- Come arrivare e consigli pratici per la visita
- Cosa mangiare a Cocullo e dintorni
- Domande Frequenti (FAQ) sulla Festa dei Serpari
La Festa dei Serpari a Cocullo: dove sacro e profano si incontrano
Ogni 1° Maggio, il piccolo borgo medievale di Cocullo, in provincia dell’Aquila, si trasforma nel palcoscenico di un evento unico al mondo. La Festa dei Serpari non è solo una celebrazione religiosa in onore di San Domenico Abate, ma un’esperienza viscerale che affonda le radici in un passato remoto, dove l’uomo e la natura convivevano in un equilibrio simbiotico. Se state pianificando un viaggio primaverile, questa tappa è imprescindibile per capire l'anima profonda dell'Abruzzo.

L'origine del rito: dalle serpi di Angizia a San Domenico
Studiosi e viaggiatori sono concordi: la festa è una straordinaria stratificazione di simboli. Prima dell’arrivo del culto di San Domenico Abate (attorno all’anno 1000), le popolazioni italiche dei Marsi veneravano in questi luoghi la Dea Angizia, divinità legata ai serpenti e alle arti magiche. Oggi, il Santo ha ereditato il ruolo di protettore contro il veleno e il mal di denti. Durante la festa, è tradizione tirare con i denti la catenella della campanella della chiesa per assicurarsi la protezione del Santo: un gesto che unisce devozione e folklore in modo unico.
Il momento clou: la Processione
Alle ore 12:00 precise, la statua di San Domenico vince la gravità e le paure moderne. I serpari, custodi di una sapienza tramandata di padre in figlio, depongono decine di serpenti vivi (cervoni, biacchi e saettoni, tutti rigorosamente non velenosi) sul corpo del Santo. La processione attraversa i vicoli stretti del borgo sommersa da una folla silenziosa e rispettosa. È fondamentale sottolineare che gli animali vengono trattati con estrema cura e, al termine della giornata, vengono riportati dai serpari nel punto esatto del bosco dove sono stati catturati.
Come arrivare e consigli pratici per la visita
- Treno: La soluzione più ecologica e comoda. La stazione di Cocullo si trova sulla linea Roma-Pescara. In occasione del 1° maggio, vengono attivati numerosi treni speciali.
- Auto: Percorrete l’autostrada A25 Roma-Pescara e prendete l’uscita Cocullo. Attenzione: i parcheggi si esauriscono entro le 9:00 del mattino. Arrivate presto!
- Abbigliamento: Cocullo si trova a circa 900 metri di altitudine. Anche se è maggio, portate sempre un capo a vento. Il clima montano può sorprendere.
Cosa mangiare a Cocullo e dintorni
Non potete lasciare la Valle Peligna senza aver assaggiato le specialità locali. Maggio è il mese ideale per gustare le erbe spontanee e i formaggi pecorini dei pascoli vicini. Per un’immersione totale nei sapori abruzzesi, vi rimandiamo alla nostra guida sulle ricette tradizionali d'Abruzzo, dove potrete scoprire come preparare i piatti tipici di questa terra montuosa.
Domande Frequenti (FAQ) sulla Festa dei Serpari
È vero che i serpenti mordono durante la festa?
No, i serpenti scelti sono di specie assolutamente innocue e sono abituati alla presenza dell'uomo durante le ore del rito.
Si può scattare foto durante la processione?
Certamente, ma è caldamente consigliato farlo con discrezione e senza l'uso del flash per non disturbare gli animali e i fedeli.
Quanto dura la processione dei Serpari?
Il giro del borgo dura circa 45-60 minuti, ma l'atmosfera festosa dura per l'intera giornata con canti e banchetti nelle piazze.



